_____Indice Articoli
 

• Mostra di Amburgo (Germania) new

• Giovani talenti italiani new

• Il Castello della Passione new

• XII Biennale di Napoli

• Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

• Maggio dei Monumenti 2005

Profilo dal catalogo XIX Mostra di Arte Presepiale

• Anticipazioni Mostre 2004

• Capolavori Mignon - Articolo su "l'Espresso Napoletano" - numero dicembre 2004

• Maggio dei Monumenti 2004

• Profilo dal catalogo XVIII Mostra di Arte Presepiale

• Profilo dal catalogo IV Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"

• Maggio dei Monumenti 2003

• Festival di Primavera di Budapest

• Profilo dal catalogo VII Mostra di Arte Presepiale di Giffoni

Profilo dal catalogo XVII Mostra di Arte Presepiale

• Profilo dal catalogo III Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"

• Cenni storici

• Viaggio nel presepe, medicina per l'odio

 Profilo dal catalogo XVI Mostra di Arte Presepiale

 Profilo dal catalogo II Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"

 Bibliografia

 

 

_____Mostra di Amburgo
 
 

Museum für Völkerkunde HamburgIn occasione della mostra “Italienische weihnachten - krippen aus Neapel und kampanien”, promossa in Germania dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con il Ministry of Cultural Affairs, allestita nelle splendide sale del Museum für Völkerkunde - Hamburg (Germany), Marco Abbamondi esporrà l’opera intitolata “il Casale”. La mostra si protrorrà dal 24 novembre 2005 sino al 29 gennaio 2006.

 

Location:

Museum für Völkerkunde

Rothenbaumchaussee n.64

20148 Hamburg

 

Sempre nello stesso periodo Marco Abbamondi esporrà:

 

 

 

abbamondi.it
5 dicembre 2005

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_____Giovani talenti italiani
 
 

Alcuni tra i migliori lavori italiani, selezionati dalla giuria nell’ambito dell’edizione napoletana della Biennale.
Tra i migliori lavori selezionati dalla giuria nell’ambito dell’edizione napoletana della Biennale, ne segnaliamo alcuni tra quelli italiani, provenienti da diversi ambiti artistici. 

Nell’ambito delle istallazioni, in una delle prime sale espositive si distingue La guglia (2005) del napoletano Marco Abbamondi, opera fantasiosa, dal creativo gioco di luci interne e dalle dinamiche compositive quasi presepiali. Sempre nello stesso ambito, "Imprinting" di Emanuela Bartolotti (Lecce) è un intenso viaggio nella mente infantile attraverso immagini: “Per una bambina le piante e gli animali parlano, le bambole sono vive; lei è dentro una realtà magica dove tutto è possibile”.

 

 

Annarita Camrdella
Arte.leonardo.it
26 settembre 2005

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_____Il Castello della Passione
 
 

Sant’Elmo: 700 artisti alla Biennale dei Giovani
“…si distingue anche l’allestimento, nei tre ambienti affidati a G. Del Vecchio, essenziale ed efficace quando fa svettare La Guglia di Marco Abbamondi, che proviene dall’arte presepiale, ma la idealizza con un mondo in miniatura fantastico e inquietante.”

 

 

 

Stella Cervasio
la Repubblica
20 settembre 2005

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_____ XII Biennale di Napoli
 
 

Inaugurazione della XII Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo presso le sale del Castel Sant’Elmo (Via Tito Angelini 20 – 80129, Napoli) di Napoli. La manifestazione si è conclusa il 28 settembre 2005.

 

Scarica Programma XII Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo Scarica Programma XII Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
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abbamondi.it
19 settembre 2005

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_____Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
 
 

Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del MediterraneoIn occasione della Biennale dei giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Biennale des Jeunes Créateurs de l'Europe et de la Méditerranée - BJCEM), presente a Napoli nelle sale del Castel Sant’Elmo (Via Tito Angelini 20 – 80129, Napoli) dal 19 al 28 settembre 2005, con tema “La Passione” proposta attraverso sette declinazioni peculiari: Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

 

– Tentazioni (la spinta passionale) per le “Arti applicate”;

– Ideali (la sublimazione passionale) per “Cinema e video”;

– Conflitto (lo scontro di passioni) per gli “Spettacoli”;

– Comunicazione (lo scambio di passioni) per la “Scrittura”;

– Attrazione (il legame passionale) per le “Arti visive”;

– Paura (l’altra faccia della passione) per la “Musica”;

– Scoperta di passioni per la “Gastronomia”

 

l'artista Marco Abbamondi espone nell’ambito delle Arti Visive l'opera intitolata “La Guglia”.

 

La Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo è un’iniziativa permanente e pluridisciplinare che s’indirizza ai giovani creatori dei Paesi europei e del bacino del mediterraneo ed è organizzata da entità sia pubbliche che private.

 

La BJCEM invita tutte le culture dalla regione mediterranea all’apertura ed allo scambio internazionale;

L’obiettivo specifico della BJCEM è la promozione dei giovani creatori e il rafforzamento del ruolo di crocevia del Mediterraneo e di grande capitale culturale europea che Napoli ha così fortemente perseguito nella sua storia passata e recente.

 

Precedenti edizioni:

  • Athene 2003
  • Sarajevo 2001
  • Roma 1999
  • Torino 1997
  • Lisboa 1994
  • Valencia 1992
  • Marseille 1990
  • Bologna 1988
  • Thessalonica 1986
  • Barcelona 1985

Paesi partecipanti :

Algérie; Bosnie-Herzégovine; Croatie; Chypre; Egypte; Finlande; France; Fyrom; Grèce; Israel; Italie; Giordanie; Kosovo; Libie; Malte; Maroc; Palestine; Portugal; Nation Rom; San Marino; Serbia/Montenegro; Slovénie; Syrie; Espagne; Tunisie; Turquie.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.bjcem.org o contattare personalmente l’artista Marco Abbamondi.

 

abbamondi.it
5 settembre 2005

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_____Maggio dei Monumenti 2005
 
 

Maggio dei Monumenti 2005

In occasione della XI edizione del Maggio dei Monumenti di Napoli, che ha per tema “Napoli Mediterranea: culture a confronto”, l'artista Marco Abbamondi espone in anteprima l'opera intitolata “La Guglia”, e “la casa Belvedere (antica casa procidana)”.
     La mostra intitolata “Napule dint’’all’uocchie ‘e tutto ‘o munno”, organizzata dall'Assessorato allo Sport e ai Grandi Eventi del Comune di Napoli, si terrà dal 29 aprile al 30 giugno nelle sale del Centro di Accoglienza Turistica Museo Aperto di via Pietro Colletta in Napoli con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00 (chiuso il mercoledì).
     Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero del Centro di Accoglienza Turistica Musei Aperti 081 579 86 80, oppure il sito del Comune di Napoli, dove sono raccolte anche tutte le informazioni e gli orari anche sulle altre mostre e manifestazioni organizzate per l'occasione.

 

 

 

 

abbamondi.it
30 aprile 2005

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_____Profilo (dal catalogo XIX Mostra di Arte Presepiale)
 

 

 

L'Opera è ispirata ad una cappella del tardo 500' sita in Napoli nei pressi del complesso di "Santa Maria la Nova".
Essa continua il cammino cominciato quattro anni fa dall'Artista nel ripercorrere le architetture napoletane attraverso i secoli.
L'Opera è impreziosita dalle minuterie sacre poste al suo interno realizzate interamente a mano. I Materiali impiegati tutti accuratamente selezionati e lavorati sono: legno, sughero, ferro, terracotta, colori ad olio e stucchi.

 

dal catalogo XIX Mostra di Arte Presepiale
curato dal Prof. Umberto Grillo
traduzioni Marilena Chiariello Pezone

dicembre 2004

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_____Antipazioni Mostre 2004
 

 

 

Molti gli inviti pervenuti di recente a Marco Abbamondi per prossime Mostre e Rassegne, si segnalano qui di seguito le più vicine.
    È stata confermata, proprio in questi giorni, la sua presenza alla prossima XIX Mostra di Arte Presepiale di Napoli, organizzata anche quest'anno dalla sezione napoletana dell'Associazione Nazionale Amici del Presepio sez. Napoli, con il patrocinio della Regione Campania, l’evento si terrà dal 12 dicembre 2004 al 12 gennaio 2005, nelle sale della Chiesa San Severo al Pendino, sita in via Duomo a Napoli.

Il Comune di Città di Castello (PG), attraverso gli Assessorati alle Politiche Culturali e alla Pubblica Istruzione, è attualmente impegnato nella promozione della V Mostra di arte presepiale, che si terrà nella Chiesa di San Francesco dal 4 Dicembre 2004 al 6 Gennaio 2005. Questo dopo il successo e l'entusiasmo con cui è stata seguita l'anno scorso la IV Mostra di arte presepiale che ha fatto registrare quasi dodicimila presenze.

Jervolino - XIX Mostra arte presepiale Napoli
L'On. Rosa Jervolino Russo, Sindaco di Napoli,
con Marco Abbamondi all'inaugurazione
della XIX Mostra di Arte Presiale di Napoli
Confermata anche la presenza alla Mostra di Macerata, con inagurazione fissata per l’8 Dicembre 2004.

A queste mostre si affianca inoltre la Mostra di Campobasso, con inagurazione il 12 dicembre 2004.

Circa le opere da lui proposte, sicuramente a Città di Castello verrà esposta Il Casale di Giugliano, visto l'ottimo impatto e riscontro avuto l'anno scorso alla XVIII Mostra di Arte Presepiale di Napoli.

Nella Mostra di Macerata, invece verrà presentata la Cappella Votiva, mentre in quella di Campobasso, la Fontana settecentesca.

Alla Mostra di arte presepiale di Napoli, giunta quest'anno alla sua XIX edizione, è stata presentata, davanti ad un nutrito pubblico composto anche da importanti autorità quali l'On. Rosa Jervolino Russo, sindaco di Napoli [foto a lato], l'On.Raffele Tecce, assessore agli affari sociali, commercio ed artigianato, una ricostruzione scenografica di un antico Sacrario del ‘500 sito nei pressi della chiesa di Santa Maria la Nova (Napoli).

L'opera a differenza delle altre esposte precedentemente, è in una scala minore, quindi più grande, in modo da coinvolgere maggiormente il visitatore.
Sempre nella stessa mostra è esposta anche la riproduzione di una antica casa di Procida, risalente alla fine del XVIII sec. sita presso la zona Torre Murata.

Nelle prossime settimane saranno disponibili su questo sito maggiori informazioni.
Ricordiamo che è fruibile la Newsletter di abbamondi.it, grazie alla quale verrano recapitate le informazioni direttamente nella tua casella di posta elettronica.

 

 

abbamondi.it
6 dicembre 2004

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_____Capolavori Mignon
 
 

Copertina: Le scenografie di Marco Abbamondi

Titolo: Capolavori Mignon

Sommario: Storia e manualità nelle perfette ricostruzioni architettoniche di un’anima napoletana

 

Come in una favola, la Napoli che fu si materializza dinanzi ai propri occhi: strade, vicoli, palazzi, antichi mestieri. Una Partenope fedelmente ricostruita, con l’immensa passione di una profonda anima mediterranea, quella di Marco Abbamondi, classe 1974, una laurea in economia, il cuore incastonato nelle “minuterie”, fatte di sughero e amore, secondo l’antica tradizione presepiale napoletana. Ma per lui, limitare tutto alle rappresentazioni della Natività appare riduttivo. Fin da ragazzo è stato attratto dalle arti visive e plastiche, sviluppando negli anni una spiccata manualità. Si è misurato con vari materiali e tecniche per poi approdare alle rappresentazioni del presepe. Dapprima ha realizzato piccole opere in legno, poi – recentemente – scenografie ed opere di grandi dimensioni, destinate ad “un forte impatto visivo e scenico”, come ha sottolineato la critica. Marco si è ispirato alla storia di Napoli, ai suoi colori, alle sue tradizioni artistiche, rielaborando creazioni ai limiti dell’umana perfezione. La sua vena artistica si è avvalsa sia delle esperienze maturate presso grandi maestri, che lo hanno guidato nella prima fase della sua formazione, sia dello studio storico e filologico della grande tradizione d’arte presepiale, di cui Napoli è capitale mondiale. Alla costruzione di piccole Natività in corteccia di sughero – riscuotono, ancora oggi, notevole successo tra gli appassionati di tutta Italia – è seguita un’attenzione allo studio e alla realizzazione delle “minuterie”, così definite nel settore, ossia gli accessori che accompagnano le scenografie ed i pastori (cestini, fascine, sedie, carri, utensili).

In tempi recenti, l’attenzione di Marco Abbamondi si è rivolta ad uno campo più affascinante ed impegnativo: la scenografia. Si tratta, in breve, di fedelissime riproduzioni di antiche rappresentazioni architettoniche (casali, cappelle votive, palazzi nobiliari). Il tutto incastonato nella vita di un tempo, con tanto di figure e mestieri scomparsi. Infatti, le sue opere sono arricchite dai pastori dell’artista napoletana Giada Morsillo. “E’ un’area di applicazione – sottolinea Marco – che investe una molteplicità di riflessioni sulla composizione visiva: dall’ambiente alla storia, dall’architettura alla luministica”. I materiali usati per le sue opere – da principio prevalentemente il legno e il sughero, vedono oggi l’inserimento del ferro (costruzioni di miniature di cancelli, balconi ed altre strutture), della terracotta, degli stucchi, dei colori a tempera e ad olio.

Incoraggiato dal buon impatto di critica e pubblico, che hanno accolto con entusiasmo le sue creazioni, Marco Abbamondi prosegue il cammino artistico, sperimentando nuovi percorsi stilistici. Il suo principale intento è quello di riproporre le antiche architetture napoletane e farle conoscere attraverso le numerose mostre (Roma, Macerata, Città di Castello, Bari, Modena, Budapest) a cui partecipa. Ma il prossimo traguardo di Marco è l’allestimento di una mostra personale - dove raccogliere le sue principali scenografie napoletane – arricchita con suoni e immagini della Napoli passata e presente.

Le sue opere, oltre ad essere presenti in numerose esposizioni d’arte, fanno parte di diverse collezioni private e pubbliche (Comune di Pozzuoli). Alcune sue creazioni si trovano anche in altri paesi (Francia, Stati Uniti).

 

Simone Bianco
tratto da "l'Espresso Napoletano"
numero 11/12 - dicembre 2004

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_____Maggio dei Monumenti 2004
 
 

In occasione della X edizione del Maggio dei Monumenti di Napoli, che ha per tema Maggio dei Monumenti 2004“Napoli e dintorni: l’incanto dei sensi”, l'artista Marco Abbamondi espone l'opera intitolata "Scena ai Tribunali".
     La mostra intitolata "Magia del sesto senso", organizzata dall'Assessorato allo Sport e ai Grandi Eventi del Comune di Napoli e dall' Associazione Italiana Amici del Presepio, si terrà dal 8 al 31 maggio nelle sale del Centro di Accoglienza Turistica Musei Aperti di via Pietro Colletta in Napoli con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00.
     Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero del Centro di Accoglienza Turistica Musei Aperti 081 579 86 80 o visitare il sito del Comune di Napoli, dove sono raccolte anche tutte le informazioni e gli orari anche sulle altre mostre e manifestazioni organizzate per l'occasione.

 

abbamondi.it
3 maggio 2004

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_____Profilo (dal catalogo IV Mostra "Presepi Napoletani d'Autore")
 

 

 

Giovane artista napoletano, riproduce scene ed angoli della sua città natale.

Dotato di una spiccata attitudine all'osservazione e di una notevole manualità, anche quest'anno propone una scenografia di grande impatto visivo e scenico, e come quasi tutte le sue creazioni, anche questa è di ispirazione settecentesca.

L'opera è una riproduzione di un antico palazzo di Via dei Tribunali in Napoli, con i suoi porticati, le sue botteghe, e quel senso così particolare di vissuto e di antico; in primo piano viene messo in evidenza l'antico mestiere dell'impagliatore, con sedie, sgabelli, cesti e fascine, tutte interamente da lui realizzate.

I materiali utilizzati per la realizzazione dell'opera sono stati, prevalentemente, il legno ed il sughero, con stucchi e colori, sia a tempera che ad olio; a questi si affianca l'uso del ferro, impiegato per la costruzione delle ringhiere e del cancello e la terracotta per la pavimentazioni.

Le opera di Marco Abbamondi danno nuova storia e civiltà contribuendo inoltre notevolmente a mantenere viva l'attività artigianale e l'arte del presepe.

La collezione delle sue opere e visibile su internet, all'indirizzo www.abbamondi.it

 

dal catalogo IV Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"
curato da Fabio Mariacci e Gualberto Angelini
dicembre 2003

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_____Profilo (dal catalogo XVIII Mostra di Arte Presepiale)
 

 

 

Giovane artista napoletano, appassionato della storia della sua città, riproduce angoli e scene della sua bella Napoli. Dotato di estrema sensibilità e di notevoli doti manuali, ritorna a Città di Castello portando un'opera a lui molto cara che ha riscosso un notevole successo alla XVI Mostra di Napoli: una riproduzione di una cappella votiva dedicata dai fedeli nel XVIII secolo alla Madonna del Rosario.

Essa è tutt'ora esistente in Via Monteoliveto in Napoli.

L'opera è interamente realizzata in legno e in sughero con stucchi e colori sia a tempera che ad olio; a questi si affianca l'uso dela ferro, impiegato nella realizzazione del cancello e della terracotta per le pavimentazioni.

Marco Abbamondi è riuscito inoltre a dare all'opera un senso di vissuto e di antico, in particolare al suo interno, dove è presente una natività in miniatura.

La collezione delle sue opere è sempre visibile al sito internet www.abbamondi.it, dove ci sono anche interessanti notizie e particolarità sul mondo del presepe napoletano.

 

dal catalogo XVIII Mostra di Arte Presepiale
curato dalla Prof. Dott. Anna Buoniconti Aschettino
traduzioni Marilena Chiariello Pezone

dicembre 2002

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_____Maggio dei Monumenti 2003
 
 

Maggio dei Monumenti 2003In occasione della IX edizione del Maggio dei Monumenti di Napoli, l'artista Marco Abbamondi espone l'opera intitolata "Cappella Votiva".
     La mostra si terrà dal 17 al 25 maggio nelle sale di Santa Maria la Nova in Napoli con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00.

Per approfondimenti è disponibile il sito del Comune di Napoli, dove sono raccolte anche tutte le informazioni e gli orari sulle altre mostre e manifestazioni organizzate per l'occasione.

 

abbamondi.it
12 maggio 2003

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_____Festival di Primavera di Budapest
 
 

Festival di Primavera di BudapestL'associazione Amici del Presepe sezione di Napoli è stata invitata al Festival di Primavera di Budapest, che si terrà dal 14 marzo 2003 al 15 aprile 2003, presso il Museo dell'Agricoltura.
    Questa manifestazione di interesse internazionale conterà della partecipazione di molti artisti appartenenti a tutto il mondo dell'arte, tanto da investire tutte le gallerie e musei cittadini.
   Per l'occasione l'artista Marco Abbamondi esporrà la Cappella Votiva, appena rientrata dalla III Mostra di Città di Castello.

Per approfondimenti è disponibile il sito ufficiale della manifestazione: http://www.festivalcity.hu

 

abbamondi.it
10 febbraio 2003

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_____Profilo (dal catalogo VII Mostra di Arte Presepiale di Giffoni)
 
 

Vive e lavora a Napoli, eccezionale artista nell'eseguire i minuziosi particolari.

Il pezzo che prensenta, rappresenta un angolo di scalinata a Mergellina, quartiere di Napoli. E' interamente realizzato in sughero, legno e ferro.

E' presente con una recensione dell'opera esposta all'indirzzo internet: www.prolocogiffonivallepiana.org

 

dal catalogo VII Mostra Internazionale di Arte Presepiale di Giffoni Vallepiana
curato da Joachin Huneche
dicembre 2002

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_____Profilo (dal catalogo XVII Mostra di Arte Presepiale)
 

 

 

Giovane artista napoletano, riproduce scene ed angoli della sua città natale.
Dotato di una spiccata attitudine all'osservazione e di una notevole manualità, anche quest'anno propone una scenografia di grande impatto visivo e scenico, e come quasi tutte le sue creazioni, anche questa è di ispirazione settecentesca.

L'opera è una riproduzione di un antico palazzo di Via dei Tribunali in Napoli, con i suoi porticati, le sue botteghe, e quel senso così particolare di vissuto e di antico; in primo piano viene messo in evidenza l'antico mestiere dell'impagliatore, con sedie, sgabelli, cesti e fescine, tutte interamente da lui realizzate.

I materiali utilizzati per la realizzazione dell'opera sono stati, prevalentemente, il legno e il sughero con stucchi e colori, sia a tempera che ad olio; a questi si affianca l'uso del ferro, impiegato per la costruzione delle ringhiere e del cancello e la terracotta per le pavimentazioni.

Le opere di Marco Abbamondi danno nuova vita ad angoli di Napoli e ne testimoniano storia e civiltà contribuendo inoltre notevolmente a mantenere viva l'attività artigianale e l’arte del presepe.

La collezione delle sue opere è visibile su internet, all'indirizzo www.abbamondi.it, insieme ad interessanti notizie sul mondo del presepe napoletano.

Quest'anno espone anche a Città di Castello (PG), Giffoni (SA) e Vibo Valentia.

 

Endowed with remarkable manual ability and a deep talent for observation Abbamondi proposes a scenography of great impact.

The young Neapolitan artist, in fact, reproduces in his work, lively scenes of his home town. The work represents an ancient palace in “Via dei Tribunali” with colonnades, workshops, and the atmosphere of an ancient real life. He puts in evidence the old chair mender with his chairs, stools, baskets and faggots, by using a variety of materials which make this reproduction striking in its originality.

 

dal catalogo XVII Mostra di Arte Presepiale
curato dalla Prof. Dott. Anna Buoniconti Aschettino
traduzioni Marilena Chiariello Pezone

dicembre 2002

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_____Profilo (dal catalogo III Mostra "Presepi Napoletani d'Autore")
 

 

 

Giovane artista napoletano, appassionato della storia della sua città, riproduce angoli e scene della sua bella Napoli. Dotato di estrema sensibilità e di notevoli doti manuali, ritorna a Città di Castello portando un'opera a lui molto cara che ha riscosso un notevole successo alla XVI Mostra di Napoli: una riproduzione di una cappella votiva dedicata dai fedeli nel XVIII secolo alla Madonna del Rosario.

Essa è tutt'ora esistente in Via Monteoliveto in Napoli.

L'opera è interamente realizzata in legno e in sughero con stucchi e colori sia a tempera che ad olio; a questi si affianca l'uso del ferro, impiegato nella realizzazione del cancello e della terracotta per le pavimentazioni.

Marco Abbamondi è riuscito inoltre a dare all'opera un senso di vissuto e di antico, in particolare al suo interno, dove è presente una natività in miniatura.

La collezione delle sue opere è sempre visibile al sito internet www.abbamondi.it, dove ci sono anche interessanti notizie e particolarità sul mondo del presepe napoletano.

 

dal catalogo III Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"
curato da Fabio Mariacci e Gualberto Angelini
dicembre 2002

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_____Cenni Storici
 

 

Il presepe non ha una precisa data di nascita, ma si è andato formando attraverso un insieme di usi, costumi, tradizioni e pitture. Il primo presepe, secondo la tradizione, sarebbe stato composto da S.Francesco, a Greccio. Si hanno anche notizie di alcune rappresentazioni sacre verso il XIII secolo, come quello di Arnolfo di Cambio in S.Maria Maggiore a Roma (1280), ma la popolarità del presepio ebbe inizio soltanto nel 400 soprattutto nell'Italia centro meridionale, specie in sicilia e a Napoli (dove nel Museo della Certosa di S.Martino, si trova infatti la più grande collezione di presepi del mondo).
I presepi dell'epoca erano i caratterizzati prevalentemente da figure in legno policromo (più colori) di dimensioni naturali, prive di elementi accessori considerati oggetti di distrazione, riguardo l'evento sacro che si sta svolgendo.
__Nel corso del Cinquecento, mentre si intravedevano segni forieri di movimenti riformistici della cristianità, si verificò in tutt'Italia un'intensa e artisticamente valida produzione di presepi, quasi tutti per chiesa. Contemporaneamente si riscontrarono alcuni importanti mutamenti, in primo, viene accennato un timido paesaggio basato prevalentemente su montagne con greggi, ed in più appaiono per la prima volta oltre all'asino e il bue, sempre presenti, anche altri animali quali capre, pecore e cani.
Anche nella prima metà del Seicento i personaggi del presepe sono ancora in legno ma di dimensioni più ridotte, solo nella seconda metà del secolo, invece si fanno strada altre innovazioni come pastori in cartapesta con arti snodabili e vestiti di panno, i quali costituiscono il vero punto di congiunzione con la figura del Settecento, secolo d'oro del presepe.

Proprio in questo periodo nasce la figura del creatore di statuette, di animali, accessori, nasce il famoso "scoglio", cioè l'insieme montuoso che costituisce il presepe.
Emblematico della nuova concezione del presepio sarà la mutata struttura delle statuine, infatti il pastore del Settecento sarà di dimensioni più ridotte rispetto a quello dei secoli precedenti, la sua struttura in legno sarà sostituita con stoppa e filo di ferro, lo stesso vale per gli animali costruiti con tecniche diverse, interamente in legno policromo o corpo in terracotta zampe in legno o piombo.

È questo il periodo dove la città di Napoli diventa capitale dell'arte, della filosofia, della cultura dove l'arte del presepe trova i suoi maggiori seguaci, un presepe dove oltre ai personaggi tradizionali compaiono scene e spunti laici che nulla hanno in comune col sacro evento, la taverna, il mercato, la fontana, tutti elementi che danno senso del movimento, spettacolarità, rappresentando la realtà più con canoni estetici che liturgici, classico del periodo barocco.

Il presepe diventa così specchio della vita quotidiana, con le miserie del popolo e lo splendore della nobiltà, presentando mescolanze di sacro e profano, e intrusioni di elementi esotici.
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È ormai avvertita la totale indipendenza del presepe napoletano distinto nelle sua veste più nota tra la seconda metà del secolo XVIII e primo quarto circa del XIX.
Così nelle grandi composizioni e negli "scarabattoli" (stipetti a vetri o cristallo in cui si tiene esposta un'immagine sacra o oggetti di valore), l'evento evangelico si distribuisce in tre momenti essenziali; Natività, costruita con ispirazione barocca posta al riparo di tettoie, tra cadenti rovine di templi ove s'annida una rigogliosa vegetazione selvatica; l'Annunzio ai pastori, ambientato su qualche capanna rovinosa animato da pecore, bovini, capre; la Cantina, una delle scene più ricche del presepe, presenti infatti cibi di ogni genere tipici della cucina napoletana, nella quale spiccano "trionfi" di frutta, verdure, cacciagione, salumi, pollame, tutti segni di una abbondanza e di una ricchezza sognata più che goduta.

Amaro è il giudizio di uno dei tanti illustri viaggiatori stranieri presenti a Napoli nel 1793, Leandro Fernandez Moratin, autore drammatico della Spagna del Settecento: "tranne poche eccezioni, bisogna confessare che la città di Napoli è forse la più abbondante in commestibili che vi sia in Europa, tutto è esposto agli occhi del pubblico; è il popolo è contento quando, anche senza mangiare, sa che ha da mangiare".

Si avverte inoltre una grossa impronta orientale, raffigurata dalla presenza di elefanti, pappagalli, dromedari, scimmie, pastori, il tutto mischiato con contadini, zingari, mendicanti, con chiari lineamenti meridionali.

Il configurarsi di un'idea dell'Oriente trova riferimento ad un ambiente cosmopolita e ad avvenimenti storici presenti nella città di Napoli in quel periodo.

La varietà degli elementi, l'accentuata gestualità, i costumi, imprimono un carattere festoso all'apparato presepiale. L'attenzione alla vestitura, fondamentale ai fini dell'unità espressiva, spinge ad una cura sapiente nella scelta delle stoffe, dei colori, dei dettagli, degli accessori (cestini, strumenti musicali, cappelli, coltelli, ecc.). Accessori tanto precisi quanto particolari nel loro genere, da impegnare culturalmente maestri di professioni come scultori, pittori, architetti, orafi, fabbri, ramai, liutai, sarti, argentieri, ceramisti, ecc.

La peculiarità dello stile del presepe napoletano del Settecento vengono espresse in epoca ferdinandea, spingendosi fin verso il primo ventennio dell'Ottocento, in epoca murattiniana. Esaurito il periodo rococò e sotto l'incalzare delle istanze accademiche ottocentesche, l'arte presepiale (pastori, animali, accessori, allestimenti), si sottopone ad un nuovo mutamento, con pastori di terracotta ed una scenografia specchio di una vita più reale, dove gli allestimenti risentono più intensamente di quel gusto per l'episodio di costume, fino a mitizzarsi in luogo comune.

 

Marco Abbamondi
2 settembre 2002

 
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_____Viaggio nel Presepe, medicina per l'odio
 

 

Il criminologo Gennaro Rovito la chiama "Medicina dell'odio". È il presepe: quello che don Michele Cuciniello definiva "tradurre il Vangelo in dialetto". Anzi, fare il presepe. Insieme. Come è avvenuto nella casa di reclusione di Secondigliano e in quella circondariale di Poggioreale, dove un gruppo di detenuti (anche extracomunitari islamici) ha portato a termine un'intensa scenografia presepiale ("scoglio") abitata da impareggiabili pastori in terracotta del maestro Armando Del Giudice. Da ieri, la significativa opera è esposta a Napoli, nelle sale del Consiglio Provinciale in Santa Maria La Nova dove si è inaugurata la sedicesima mostra di Arte Presepiale, promossa come ogni anno dalla sezione napoletana dell'Associazione nazionale Amici del Presepio, guidata dagli infaticabili coniugi Aschettino.
Sono una settantina gli artisti-artigiani in mostra per questa edizione, che resterà aperta al pubblico (con ingresso gratuito) fino al 13 gennaio 2002 (tutti i giorni 9-20; il 24, 25 e 31 dicembre dalle ore 9 alle 13).
__Un appuntamento atteso dagli appassionati, che ogni anno ritrovano simboli familiari rivisitati dalla maestria e dall'estro di cultori di una tradizione che, come sottolinea Anna Buoniconti Aschettino, "rievoca il passato in chiave culturale". Tra essi, vecchi e nuovi soci dell'Associazione, che espone anche i lavori degli allievi del secondo corso regionale di formazione professionale (600 ore supportate dalla Fondazione Emiddio Mele).

Ad accogliere i visitatori, due monumentali opere collettive: una ideata e diretta da Salvatore Giordano in chiave settecentesca; l'altra, a cura di Angelo Rossi, di sapore ottocentesco come le raffinate "vestiture" del Regno di Napoli esposte nella prima sala da Gloria Monarca, accanto alla perfetta riproduzione del salone del coro ligneo che ospita la mostra, opera di Gaetano Ercolano.

Ma il viaggio nella Sacra Natività è prodigio di sorprese e di emozioni: come nella scenografia fantastico-mitologica di Giovanni Chianese, o nella suggestiva scelta di "nicchia" di Marco Abbamondi, o nello scoglio rotondo con echi mediterranei di Ciro Ragozzino, punteggiato dalle perfette moschelle di Anna Bisogno. E se la tradizione occhieggia nella minuziosa scenografia di Silvano Del Grande e nell'interno settecentesco realizzato da Lorenzo Caso, con tanto di telaio funzionante, le miniature di Francesco Scerbo, le minuterie di Lucio Ferraro e i coralli di Vincenzo Garofalo non finiscono mai di stupire. Questa anno, affiancati da alcuni (ottimi) nuovi acquisti: come Giovanni Miniero, con le sue belle cere sorrentine, e le preziose miniature in terracotta di Marcello Aversa.

 

da Il Mattino
9 dicembre 2001

 
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_____Profilo (dal catalogo XVI Mostra di Arte Presepiale)
 

 

Spiccata attitudine all'osservazione, amore incondizionato per la sua città, gusto innato per l'antico che anche se trascurato o ridotto a pochi ruderi, parla, da ogni angolo, della storia e della civiltà di Napoli, questi sono gli elementi che animano e guidano Marco Abbamondi nella scelta degli angoli della sua città per l'ideazione e la costruzione delle sue scenografie.

Per questa Mostra, che pure è la prima con la nostra Associazione, si è ispirato ad una cappella votiva dedicata dai fedeli, nel secolo XVIII, alla Madonna del Rosario. Essa tuttora esistente, si trova in via Monteoliveto, distante qualche passo dalla quattrocentesca Chiesa di S.Anna dei Lombardi che, insieme con gli altri insigni monumenti che arricchiscono la strada, quasi la nasconde al napoletano distratto. Marco Abbamondi invece ne è stato attratto e ha saputo riportarla nella sua scenografia con assoluta fedeltà e perfette proporzioni per gli esterni come per gli interni. In essa egli ha ambientato una Natività in miniatura.

 

For his crib, Abbamondi chooses some old and particular corners of his city, such as the chapel devoted to Our Lady of the Rosary in via Monteoliveto. It is a chapel almost hidden by other important monuments of this street, but the author is successful in reproducing it in its original proportions and beaty.

 

dal catalogo XVI Mostra di Arte Presepiale
curato dalla Prof. Dott. Anna Buoniconti Aschettino
traduzioni Prof. Dott. Paola Elia Ragozzino
dicembre 2001
 
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_____Profilo (dal catalogo II Mostra "Presepi Napoletani d'Autore")
 

 

Marco Abbamondi, giovane artista napoletano, riproduce angoli e scenografie della sua città natale, ed è proprio la passione e l'amore per la sua bella Napoli che lo ispira a creare opere suggestive e piene di fascino. In questi ultimi anni ha sentito sempre più forte il concretizzarsi della sua creatività e della sua spiccata manualità tanto da portarlo quest'anno ad esporre la riproduzione di una cappella votiva nella mostra di Napoli e un angolo di una scalinata di mergellina nella mostra di Città di Castello.

Quest'ultimo pezzo interamente realizzato con sughero, ferro e legno, curato nei minimi particolari riesce a far spiccare quella veridicità e quella popolarità tipica della tradizione napoletana.

 

dal catalogo II Mostra "Presepi Napoletani d'Autore"
curato da Fabio Mariacci e Gualberto Angelini
dicembre 2001

 
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_____Bibliografia
 
 
     
Autore
Titolo
Editore (anno)
AA. VV. "La Raccolta Bordoni" - Bologna Franco Di Mauro
AA. VV. "La Raccolta Roberto Catello" - Napoli Franco Di Mauro
AA. VV. "La Raccolta Scarlato" - Salerno Franco Di Mauro
AA. VV. Civiltà del Presepe a Napoli Electa, 1999
AA. VV. Il Presepe Napoletano del Settecento Electa Napoli, 1999
AA. VV. Presepe Napoletano Franco Di Mauro
AA. VV. Venite Adoremus. Note Sul Presepe Genovese Tormena
Bianucci - Chirichigno Il Presepe Bonechi, 2000
Biavati - Sommariva Il Presepe Riscoperto. Un "Unicum" Napoletano Bieffe Genova,1989
Borrelli Il Presepe Napoletano De Luca D'agostino, 1970
Borrelli Il Presepe Napoletano - II Volume Pironti Editore, 1992
Borrelli Personaggi e Scenografie del Presepe Napoletano Pironti Editore, 2001
Borrelli Sanmartino Scultore Per Presepe Napoletano

-

Borrelli Scenografia e Scene del Presepe Napoletano Pironti Editore
Calsa Il Presepe Cortese del 700 a Napoli Enciclopedia Italiana Treccani
Catello Il Presepe Napoletano del Settecento. Collana: I Nuovi Quaderni Dell'antiquariato Fabbri Editore
Causa Il Presepe Cortese

-

De Simone Il Presepe Popolare Napoletano Einaudi, 1998
Fittipaldi Il Presepe Cuciniello Electa, 1990
Fittipaldi Il Presepe Napoletano del 700

-

Fittipaldi Il Presepe Napoletano e Michele Cuciniello

-

Fittipaldi Scultura e Presepe Nel Settecento a Napoli

-

Forte Il Racconto del Presepe D'Auria, 1999
Gelao - Tragni Il Presepe Pugliese. Arte e Folklore Adda, 2001
Griffo "Il Presepe Napoletano" dalle Origini a San Gregorio Armeno De Agostini, 1996
Labriola Gina Il Diavolo Nel Presepe Interlinea, 1999
Maiolo La Scultura Nel Presepe Napoletano del Settecento

-

Mancini I Pastori Napoletani del Settecento Franco Di Mauro
Mancini Il Presepe Napoletano, Scritti e Testimonianze dal Secolo XVIII Al 1955

-

Mazza Storie Nel Presepe Ist. San Gaetano, 2001
Merisio - Forte Camminando Nel Presepe. I Personaggi e La Vita del Presepe del Settecento D'Auria, 1989
Molajoli La Scultura del Presepe Napoletano del '700

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Nicolini Scorribande Presepiali Ass. Napoletana per Monumenti e Paesaggio.
Nifosi Il Presepe Di San Bartolomeo Di Scicli Ed. Liceo Scien. Cicli
Pacelli La Collezione Di Franceso Emanuele Pinto, Principe di Ischitella Storia dell'arte N.36-37,1979.
Perrone Cenni Storici Sul Presepe

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Perrone Il Presepe a Napoli. Cenni Storici Argo, 1994
Picone Presepi a San Martino

-

Ruggiero Il Presepe Italiano

-

Silvestri Modellare Il Presepe Fabbri
Spinosa "Il Presepe Napoletano dal Sacro al Profano" in Figure Presepiali Napoletane dal XIV al XVIII Sec. Azienda Soggiorno Turismo Napoli, 1970
Stefanucci Storia del Presepe Autocultura, 1944
Tarzia La Storia del Presepe San Paolo Edizioni, 1990
Uccello Il Presepe Popolare in Sicilia Flaccovio Editore Palermo
Zeppegno Presepi Artistici e Popolari. Serie : I Documentari Istituto Geografico De Agostini
 
     
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